VISITA IN BREVE - La chiesa di San Giulio
Sulla piazzetta, o sagrato, un tempo adibito a cimitero, è possibile ammirare la facciata della chiesa, restaurata in anni recenti, ed il campanile, edificato alla metà del Settecento.
Le forme romaniche dell’edificio sono visibili sul lato settentrionale, soprattutto nella linea degli archetti pensili dell’ultima campata, sottostanti al tiburio, che in età medioevale svolgeva la funzione di campanile.



La facciata della chiesa
di San Giulio

L’interno, a pianta basilicale giustamente orientata, a tre navate, è scandito da una successione di tre campate, ricoperte in modo diverso.

La prima campata con copertura cupoliforme è delimitata da due pilastri e lo spazio tra la controfacciata ed il pilastro è diviso da due archi poggianti su di una colonna di cotto, la cui decorazione quattrocentesca imita i mattoni. La volta presenta lo stemma dell’abate Ferdinando Dal Pozzo e una decorazione rococò del 1735 con i santi Filippo Neri e Francesco da Paola, dovuta al pennello del pittore oleggese Giuseppe Antonio Tosi detto il Cuzzio.

La seconda campata, con una pesante copertura a crociera, è stata modificata per la costruzione delle cappelle laterali di Sant’Antonio da Padova e della Vergine del Rosario.

La volta quattrocentesca

La cappella di sinistra, dedicata al santo padovano, fu realizzata nel tardo Seicento e fu decorata con affreschi del pittore bustocco Francesco Belotto.
La decorazione della cappella di destra, con sulla volta San Domenico e San Francesco, e con la raffigurazione dei misteri del Rosario, nonché di San Carlo che comunica gli appestati e di due gesuiti che battezzano degli indios, fu realizzata entro i primi due decenni del Settecento.
Il presbiterio, dominato da un altare barocco in marmo, acquistato nel XIX secolo dalla parrocchia di Borgoticino, è coperto da una volta croceriforme ad arco acuto, in cui appaiono, soprattutto nella zona occidentale del tiburio, pregevoli affreschi romanici recentemente restaurati dalla Soprintendenza.
La chiesa è visitabile liberamente il sabato pomeriggio e la domenica (Santa messa alle ore 09.45). In altri giorni la chiesa è chiusa ed è necessario richiedere ai residenti se la visita è possibile.

Le corti interne chiuse e l'edificio abbaziale sono proprietà privata, non visitabili.

Comunità della Badia di Dulzago