LA CHIESA DI SAN GIULIO DI DULZAGO

Francesco Portaluppi, Architetto
 


L’edificio a pianta basilicale è composto da tre navate coperte da un interessante ed arcaico sistema di volte.

 
 


San Giulio - pianta


 
 
Il San Giulio presenta nella prima campata una volta a crociera non nervata, fortemente cupolata e quindi impostata su pennacchi.
Nella seconda campata, la volta è a crociera con costoloni a sezione quadrata, assai massicci, simili ai primi di questo tipo comparsi in Lombardia.
La terza campata presenta una volta ormai gotica, con nervature toriche, eretta in un secondo tempo e poggiante sui sostegni originali. Questi sono costituiti da pilastri in cotto a sezione frazionata, destinata a servire contemporaneamente l’originaria suddivisione della navata maggiore in tre campate e quelle delle volte a botte delle navate minori.
La prima campata centrale è collegata a quella laterale mediante coppia di archi a tutto sesto poggianti su colonne in mattoni di diverso spessore.
 
 



La volta gotica duecentesca

 
 

La colonna di sinistra presenta un basamento la cui forma originaria è illeggibile (in quanto scalpellata fino alla quasi totale cancellazione) e un capitello cubico molto ribassato; quella di destra ha un capitello ancora più ribassato con una modanatura a cavetto e uno pseudo ovolo agli spigoli.

Questi archi, ora presenti solo nella prima campata, probabilmente esistevano anche in quella successiva: sono stati demoliti in epoche diverse durante i lavori per la costruzione del tiburio e delle due cappelle
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Comunità della Badia di Dulzago